Tai Chi Chuan

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Tai Chi Chuan

“Un movimento grande non è positivo come un movimento piccolo, un movimento piccolo non è positivo come l’immobilità, il movimento dell’immobilità è il movimento eterno.” Wang Xiang Zhai

Storia del Taiji Quan (Tai Chi Chuan)

Le origini del Taiji Quan sono avvolte nelle nebbie dei tempi. Una delle molte versioni ne attribuisce la paternità ad un eremita taoista di nome Zhang San Feng.

Un giorno assistette al combattimento fra una gru ed un serpente: la gru agiva per linee rette con il becco e defletteva gli attacchi dell’avversario con le ali, il serpente si muoveva circolarmente e si lanciava in attacchi rettilinei. Colpito dallo spettacolo cui aveva assistito Zhang iniziò una lunga ricerca integrando le tecniche che apprese in un tempio di Shaolin e le sue conoscenze cosmologiche e alchemiche. Lo stile che ne nacque è il progenitore dell’attuale Taiji. Il monaco visse tra il 1200 1 il 1400 d.C. La trasmissione dello stile rimane oscura fino al 1600 d. C., quando compare al villaggio di Chen Jia Gou, Jiang Fa, un artista marziale che trasmise alla famiglia Chen uno stile di Kung Fu interno. Nel villaggio Chen troviamo la figura di Chen Wang Ting, ex militare e capostipite della famiglia omonima. Secondo altre versioni sarebbe il fondatore storico del Taiji Quan. Da allora lo stile venne tenuto segreto e trasmesso solo ai membri fidati della famiglia finché nell’800, il capofamiglia di quel periodo, Chen Chang Xing, accettò due allievi esterni, rompendo una tradizione di 200 anni. Uno dei due allievi esterni era Yang Lu Chan. L’albero della famiglia Chen procede e, con esso, la trasmissione dello stile, mentre il ramo di Yang Lu Chan si stacca per dar vita allo stile della famiglia Yang. Il caposcuola dello stile Chen del secolo scorso, Chen Fake, si trasferì da Chan Jia Gou a Bei Jin, dove insegnò per 30 anni. Tra i suoi allievi, oltre ai figli, compaiono Feng Zhi Jiang maestro di Xin Yi oltre che di Taiji e Chen Guan Shen, allievo anche di Wang Xiang Zhai e maestro di Yang Lin Sheng.

Storia del Yi Quan

L’Yi Quang è un sistema di Kung Fu moderno e funzionale. Esso non prevede forme o tecniche rigidamente codificate, scaturito dalla fonte dello Xing Yi. Il nuovo stile fu fondato dal grande maestro Wang Xiang Zhai. Nacque nel 1867 ed ebbe un’infanzia segnata da un fisico debole, iniziò lo studio dello Xing Yi con il celeberrimo Guo-Yun-Shen. Praticò duramente ed indagò i segreti dello stile profondamente, tanto che il proprio maestro lo prese a cuore. Già agli esordi del suo addestramento Wang non faceva distinzioni fra i vari stili del Kung Fu cinese, che vantava 5.000 anni di storia. Wang Xiang Zhai non studiò solo uno stile ed una forma, ma si impegnò a trovare e sintetizzare l’essenza di tutti gli stili delle arti marziali tradizionali cinesi. Intorno al 1907 Wang si recò a visitare, durante un lungo viaggio, altri grandi maestri per aumentare ulteriormente il proprio livello di comprensione. Tra il 1920 ed il 1930, Wang meditò, riconsiderò e sintetizzo tutte le informazioni e le esperienze raccolte, giungendo alla formazione dell’Yi Chian, che rappresenta il punto di arrivo di tutti i suoi studi e costituisce la più importante creazione nel mondo del Kung Fu del secolo. Le due linee guida dello stile sono il miglioramento della salute attraverso l’allenamento di un fisico forte ed armonioso e la predisposizione dei praticanti al combattimento. Gli insegnamenti dell’Yi Chuan si basano su principi naturali che in primo luogo si accordano con i principi fisiologici dell’essere umano. Il maestro Wang sottolineò l’importanza di una mente concentrata e di muscoli rilassati al fine di incrementare la qualità e l’efficienza del sistema nervoso e migliorare la salute. Se un praticante focalizza l’attenzione esclusivamente sul combattimento o si concentra solo su una postura o sua tecnica perde inevitabilmente l’anima dell’Yi Chuan. La sintesi operata da Wang rappresenta un salto di qualità delle arti marziali cinesi ed ha numerosi punti di contatto con i moderni sport: nel calcio, nella ginnastica, nell’atletica è di fondamentale importanza mantenere la mente concentrata e i muscoli rilassati. La teoria del maestro Wang scatenò un vero e proprio terremoto negli ambienti marziali. Subito dopo la nascita dell’Yi Chuan molti esperti di arti marziali sia cinesi che stranieri, visitarono Wang per discutere con lui dell’essenza del Kung Fu. In anzianità Wang si dedicò all’aspetto salutistico insegnando negli ospedali per incrementare la salute dei pazienti con un metodo dell’Yi Chuan che chiamò Yi Gong.

Il maestro Wang morì nel 1963.

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